ALTRI SCEMPI IN PREPARAZIONE

Come sopra si è detto, i casi sopra dettagliatamente riportati sono solo un piccolissimo campionario di quanto succede nel campo dell’edilizia privata a Capena.
Il massacro del territorio, con inscindibilmente connesse violazioni normative, è destinato, in difetto d’interventi che colpiscano gl’illeciti commessi, a proseguire e ad approfondirsi inesorabilmente. E’ sufficiente un solo accenno a quel che con ogni verosimiglianza si prepara.
Con atto a rogito del Notaio in Castelnuovo di Porto BERNARDO CANNATA in data 7 aprile 2004, rep. n. 19854/9164, trascritto alla Conservatoria dei RR.II. di Roma l’8 maggio 2004 con numero di formalità 14937, la “DISALF 2004 s.r.l.”, dei DI STEFANO, acquistava da GIANCARLO MANZONI e da ROSSANA SANTINELLI un terreno in località “Mola Saracena” esteso 22.760 metri quadri e distinto in catasto al foglio 14, mappale 246;
con atto a rogito del medesimo Notaio in data 20 luglio 2005, rep. n. 21754/10665, trascritto alla Conservatoria dei RR.II. il 26 luglio 2005 con numero di formalità 28504, la stessa Società acquistava da MARIA MADDALENA IACOBELLIS, CLARA IACOBELLIS e LUCILLA IACOBELLIS un terreno, che, contiguo al precedente, nella stessa nota di trascrizione è indicato come “parco privato” (in realtà solo in parte è parco privato, mentre per altra parte è parco-campagna, sottozona E/4, in corrispondenza con la fascia di rispetto del fosso di Gramiccia), dell’estensione complessiva di 26.018 metri quadri.

La “DISALF 2004” s.r.l. ha, dunque, acquistato la proprietà di complessivi 48.778 metri quadri di terreno, nella stessa zona in cui hanno operato, con i risultati che si sono sopra visti, la “Giafel Immobiliare Due s.r.l.”, la “Futura Costruzioni 2001 s.r.l.” e la “Salf 2003 s.r.l.”; è facilmente immaginabile, dati i precedenti, che cosa mai potrà essere realizzato su quasi cinque ettari di terreno a disposizione.
Se, a questo punto, appaiono meno nebulose le motivazioni imprenditoriali che indussero RENATO DI STEFANO a defezionare dal suo ruolo di consigliere di opposizione nel corso della legislatura 1999-2004 (defezione per la quale venne pubblicamente ringraziato, durante la campagna elettorale per le comunali del 2004, in un comizio dal candidato consigliere e consigliere uscente ROLANDO MORETTI, ora Assessore al Bilancio del Comune di Capena, iscritto allo stesso partito al quale sono iscritti anche GUERRINO CALICCHIA e DARIO SESTILI), appare anche chiaro come mai, con affermazione al tempo stesso esibizionistica e rivelatrice, il fratello maggiore del predetto RENATO DI STEFANO, nel corso della campagna elettorale per le comunali del 2004 e pressoché in contemporanea con l’acquisto del terreno venduto dai predetti MANZONI e SANTINELLI, abbia detto che, dall’esito delle elezioni, dipendeva il buon esito di un investimento di centinaia di migliaia di euro (s’intenda: solo la riconferma dell’Amministrazione Comunale guidata da BENIGNI poteva garantire il rilascio di permessi di costruire illegittimi, tali da consentire un proficuo sfruttamento dei terreni acquistati).



Il VIPPOMETRO
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