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ASSESSORE DARIO SESTILI, ARCH. MARTA SPIGARELLI & CO.
“FRODANO A DANNO DEI CITTADINI”
Il Presidente della Giunta Regionale del Lazio, nomina l’Arch. Marta Spigarelli perito demaniale per la sistemazione delle terre gravate da usi civici nel comune di Capena. In breve, colei che dovrebbe controllare la destinazione dei terreni di pubblica proprietà (Usi Civici – cioè terreni della popolazione quindi anche tuoi).

La rilevanza delle funzioni che è chiamato a svolgere, deve dare assoluta garanzia d’imparzialità, mi pare ovvio!

Infatti, DARIO SESTILI Consigliere Comunale di maggioranza dal 1990 al 1995 ed Assessore ai Lavori Pubblici dal 1999 al 2004 si mise in società con il suo controllore, appunto, l’ Arch. Marta Spigarelli, che ovviamente ha favorito l’assegnazione alla loro società di lotti di ottimo valore. Il guadagno ottenuto in brevissimo tempo, è stato di tutto rispetto.

MA NESSUNO HA VISTO NULLA !!!!
AMMINISTRATORI, CARABINIERI,
COMMISSARIATO AGLI USI CIVICI, etc.
QUI DI SEGUITO I DETTAGLI E IL SUPPORTO DOCUMENTALE:

situazione in cui versa il Comune di Capena non può trascurarsi un aspetto di non poca importanza: quello per cui funzioni pubbliche, rientranti nella competenza di enti sovracomunali quali la Regione, continuano ad essere esercitate da persone legate da rapporti di affari con soggetti del posto.
Ci si riferisce al settore degli usi civici, che, sotto il profilo amministrativo, è di competenza delle Regioni in forza del d.P.R. n. 616 del 1977 (solo assai di recente, con la legge regionale n. 6 del 2005, parte delle funzioni amministrative è stata delegata dalla Regione ai Comuni, restandone tuttavia alcune in mano ancora alla Regione).
La vicenda può essere così riassunta nei suoi passaggi.
Con decreto del Presidente della Giunta Regionale del Lazio n. 2687 del 10.12.1993, pubblicato sul supplemento ordinario n. 8 al B.U.R.L. n. 27 del 30.09.1994, l’Arch. Marta Spigarelli era nominata perito demaniale per la sistemazione delle terre gravate da usi civici nel comune di Capena.
Con decreto del Presidente della Giunta Regionale del Lazio n. 3220 del 28.12.1994, pubblicato sul supplemento ordinario n. 1 al B.U.R.L. n. 32 del 20.11.1995, l’Arch. Marta Spigarelli era nominata perito demaniale per la sistemazione degli usi civici del Comune e dell’Università Agraria di Capena.
Con decreto del Presidente della Giunta Regionale del Lazio n. 3221 del 28.12.1994, pubblicato sul supplemento ordinario n. 1 al B.U.R.L. n. 32 del 20.11.1995, l’Arch. Marta Spigarelli era nominata perito demaniale per la sistemazione degli usi civici del Comune e dell’Università Agraria di Bracciano.
Con atto a rogito del Notaio in Roma Dott. Alessandro Mattiangeli in data 20.05.1997, rep. n. 74314, si costituiva la società in accomandita semplice “La Selciatella di Dario Sestili & C. S.a.s.”, tra i soci accomandanti della quale figura, dal 13.05.1998, anche l’Arch. Marta Spinarelli.
Figura socio accomandante della predetta Società fin dalla costituzione in data 20.05.1997 Massimo Fracassi, il quale, come risulta da visura camerale, risulta avere la stessa residenza dell’Arch. Marta Spigarelli ed una quota di partecipazione pari a quella successivamente acquisita in data 13.05.1998 dall’Arch. Marta Spigarelli.
Il socio accomandatario della predetta Società, Arch. Dario Sestili, esercita la libera professione di architetto in Capena ed ivi è personaggio di tutto rilievo sul piano politico-amministrativo, essendo stato Consigliere Comunale di maggioranza dal 1990 al 1995 ed Assessore ai Lavori Pubblici dal 1999 al 2004 ed essendo nella legislatura in corso Consigliere Comunale di maggioranza, dopo essere stato il candidato più votato, con 315 preferenze, alle elezioni comunali di Capena nel 2004;
Il medesimo socio accomandatario esercita altresì a Capena attività imprenditoriale nel settore edilizio, essendo socio di società capitali quali la “SE.FRA. s.r.l., alla quale è stato rilasciato dal Comune di Capena il permesso di costruire n. 79 del 09.10.2003 per l’edificazione su terreno distinto nel N.C.T. al foglio 14, mappali 177, 179, 225, 226, 227, e la “Domus Serena s.r.l.”, la quale, con atto in data 28.02.2003, ha acquistato un terreno di 1096 metri quadri ubicato a Capena in località Sant’Antonio, inserito nel piano particolareggiato della sottozona B1, e un terreno di 255 metri quadri, distinti nel N.C.T. al foglio 8, rispettivamente particelle 686 e 687, nonché un terreno di 2.190 metri quadri, ubicato a Capena in via San Sebastiano, distinto in catasto al foglio 9, particella 13.
Il medesimo socio accomandatario era altresì all’epoca occupatore di quote di terreno di demanio civico quotizzato dell’Università Agraria di Capena in località “Fioretta”, come si evince dal fatto che egli vide legittimato il proprio possesso delle quote n. 6-7-8 per una estensione complessiva di ha 01.48.59 nella predetta località con la deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 151 del 26.01.1999, pubblicata sulla parte prima del B.U.R.L. n. 12 del 30.04.1999, la quale rese esecutivo un progetto formato dall’Arch. Marta Spigarelli nella sua qualità di perito demaniale nominato per la sistemazione delle terre civiche dell’Università Agraria di Capena.Con atto a rogito del Segretario facente funzioni dell’Università Agraria di Bracciano in data 31.07.1997, rep. n. 217, trascritto alla Conservatoria dei Registri Immobiliari di Roma in data 29.08.1997 con il numero di formalità 18860, l’Università Agraria di Bracciano vendeva alla predetta Società per il prezzo di lire 270.101.000 - a seguito di esperimento di gara in data 10.05.1997, dieci giorni prima che si costituisse la Società in questione - un terreno di ha 01.96.80, oggetto di provvedimento di autorizzazione al mutamento di destinazione e all’alienazione con deliberazione di Giunta Regionale n. 1047 in data 11.03.1997 e distinto in catasto di Bracciano al foglio 36, particella 63, rientrante nella sottozona C/3 di p.r.g. con indice di edificabilità di 0,15 mc. per mq.
Con scrittura privata autenticata nelle firme dal Notaio in Roma Nicola Cinotti in data 13.07.2000, trascritta presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Roma in data 28.07.2000 con il numero di formalità 20503, “La Selciatella di Dario Sestili & C. s.a.s.” rivendeva frazionato ad Ugo Martella per complessive lire 272.000.000 oltre IVA il terreno acquistato il 31.07.1997 dall’Università Agraria di Bracciano.
In data 06.07.2001 “La Selciatella di Dario Sestili & C. s.a.s.” era sciolta anticipatamente senza liquidazione. Il perito demaniale, attesa la natura e la rilevanza delle funzioni che è chiamato a svolgere, deve dare assoluta garanzia d’imparzialità. Il ricorrere del predetto requisito, prescindendo completamente da qualsivoglia giudizio sulle persone, può, tuttavia, apprezzarsi, assumendo come riferimento logico princìpi di comune esperienza e di buon senso, sulla base di indici esteriori obiettivamente verificabili, quali l’assenza di legami presenti o passati d’affari - come quello che si manifesta nella compartecipazione ad un’impresa commerciale in forma societaria - con persone del posto in cui il perito demaniale è chiamato a svolgere la propria attività.
Rapporti d’affari presenti o passati con persone del posto in cui il perito demaniale è chiamato a svolgere la propria attività assumono tanto più, sulla base di princìpi fondati sulla comune esperienza e sul buon senso, valenza d’indice oggettivo esteriore non positivo d’imparzialità nel caso in cui la persona con la quale vi sono stati o vi sono i rapporti di cui si tratta sia e/o sia stato contemporaneamente o pressoché contemporaneamente nel posto in questione libero professionista nel settore dell’urbanistica e dell’edilizia, amministratore locale, politico locale, imprenditore edile (per il tramite della partecipazione a società di capitali aventi come oggetto sociale attività nel settore edilizio) ed occupatore (nella fattispecie poi legittimato) di quote di terreno di demanio civico quotizzato dell’U.A., ovvero anche più sinteticamente - secondo quanto ormai da molti anni riferisce la voce pubblica locale e viene oggettivamente confermato dalle risultanze delle elezioni amministrative comunali e in particolare dalle preferenze ottenute - magna pars di una delle due coalizioni politico-partitiche (nella fattispecie quella capitanata dal Sindaco Riccardo BENIGNI) che ogni cinque anni si contendono la guida del Comune.
L’esaurirsi della formale compartecipazione alla medesima impresa commerciale in forma societaria con lo scioglimento di quest’ultima non costituisce di per sé dato tranquillante, poiché princìpi di comune esperienza e di buon senso insegnano che in tali casi non può affatto escludersi, e anzi deve con buona verosimiglianza non di rado presupporsi, che la comunanza d’interessi, oggettivamente incompatibile con quel distacco obiettivo che costituisce presupposto materiale dell’imparzialità, preesista al dato formale predetto e persista anche dopo il suo venir meno.
Arch. SPIGARELLI MARTA. - V. GIOVANNINI 35 - 00137 Roma (RM) - tel: 06 86897092. STUDIO PROGETTAZIONE



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