ANCORA LA CASERMA DEI CARABINIERI DI CAPENA PASTICCIA QUESTA VOLTA CON UNA PISTOLA.
Trasportata dal Comandante Maresciallo Ciro de Fazio e da altro Carabiniere una pistola civile e poi detenuta in Caserma, ma mai sequestrata, nessun atto a supporto.
Un ulteriore fatto clamoroso, commesso dai militi di Capena. Verosimilmente, per favorire la Sig. Francesca Gentili, il Maresciallo Ciro DE FAZIO ed il Carabiniere scelto, Mauro VALENTE intorno alle ore 11 del 9 maggio 2007, prelevavano una pistola Beretta regolarmente detenuta da un abitante di Capena e la trasportano in Caserma. Così dovrebbe risultare dal foglio di servizio di quel giorno. La pistola, non era sottoposta ad alcun sequestro, ne tantomeno a pignoramento ed il proprietario veniva intimato dalla U.G. Francesca Gentili (che indiscutibilmente maneggiava l'arma)  ad apporre firma su di  una busta in cui  era riposta dai Carabinieri  l'arma  da  fuoco.  Il 
legittimo  proprietario  non  veniva invitato a recarsi in Caserma per espletare le pratiche previste per una eventuale consegna, in custodia, alla caserma. Ciro De Fazio detiene per sua imposizione, un'arma civile in un sito militare. Il medesimo, pare ovvio non abbia ottemperato quanto previsto dal T.U. e dalle specifiche normative, effettuando un sequestro illecito ed impossessandosi di un arma che lui non può detenere. Come da normativa, i Carabinieri possono portare con se, la pistola di ordinanaza, in forza ad un decreto e non al possesso di porto d'armi per difesa personale, ma nonostante questo i due Carabinieri hanno trasportato nella loro auto, la suddetta arma, in grado di offendere in quanto perfettamente funzionante. Ritengo sia atto dovurto richiedere ai sensi di Legge, l'apertura degli Atti, al fine di fare chiarezza su questo strano quanto singolare episodio. Non esiste alcun documento, sottoscritto dal legittimo proprietario, che autorizza il trasporto, la consegna e la custodia. Forte è la curiosità di comprendere come e se, l'Ufficio Armi della Questura di Roma, si è visto presentare, questa presa di possesso di un arma non sottoposta ad alcun sequestro e priva di verbale di consegna rilasciato dal proprietario. Ad oggi, unico documento atto alla detenzione dell'arma è in possesso del proprietario, che ne sta informando gli Uffici Competenti.
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Il verbale dell'Ufficiale Giudiziario  Francesca Gentili,  unico documento di cui i Militi tenteranno di farsi forti, non apporta la firma del proprietario dell'arma, che ovviamente si è rifiutato di sottoscriverlo, in quanto viziato da troppe irregolarità.
Pare evidente, che i militi e l'Ufficiale Giudiziario si siano preoccupati e quindi impegnati, a tutelare gli interessi, del Generale Luigi Catta, sordi ad ogni logica comportamentale che avrebbe portato a compiere quanto compiuto, comunque, ma nella piena trasparenza e nel totale rispetto dei diritti basilari dell'uomo, che in attesa di pronunciamento ufficiale, a nostro avviso sono palesemente violati. L'incapacità, l'arroganza, la sicurezza della totale impunità e l'ignoranza del Comandante Maresciallo dei Carabinieri di Capena Ciro de Fazio è dimostrata da un  semplice fatto.  Senza voler insegnare nulla sulle pratiche operative a questo Maresciallo,

desideriamo indicarle una logica condotta (forse troppo) che avrebbe potuto adottare:
essendo l'intestatario della pistola privo di porto d'armi, ma in possesso unicamente del permesso di detenzione dall'arma presso l'abitazione, legittimamente o illegittimamente sarebbe stato espulso dall'immobile.  All'uscita  dalla  proprietà, sarebbe stato lui stesso, non potendo  portare  con  se  l'arma,  a  pregare  i  militi di accoglierla in affidamento. Pare che il potere mal riposto abbia generato un'arroganza istituzionale illogica e gratuita, quasi, si volesse dimostrare al Generale Luigi Catta, li presente, un infierimento inutile contro chi lui certamente voleva punire.

Non ci associamo alle affermazioni denigratorie utilizzate dall' Avvocato Paolo Pironti, ma prendiamo democraticamente atto, della sua tesi in merito. (vedi video sopra)

Difendiamo a qualsiasi costo e prezzo, gli interessi privati del
Generale dell'Esercito LUIGI CATTA?



Il VIPPOMETRO