MAURIZIO GIANCAMILLI IL REGOLATORE DI CONTI E’ UN LAVORATORE ACCANITO. HA ALTRE “LEGALISSIME” ATTIVITA’.
Oltre alla deposito del legname da ardere, (in località Monte le Mole a Capena, tel 06-9033844), il Giancamilli si occupa del recupero dei crediti di tale Ugo Barbetti, noto usuraio del paese, ed è uno dei suoi più fidati collaboratori. Il Barbetti, vince tutte le gare d’appalto per le asfaltature delle strade comunali, forse perché amico di molti rappresentanti della Giunta Comunale, nonostante tutti sappiano che la sua attività è solo un modo per il riciclaggio del denaro proveniente da usura. In via Morlupo (Capena), nel deposito dei suoi mezzi di lavoro il Sig. Barbetti ha costruito un capannone senza nessuna licenza, sbancando e abbattendo colline ed alberi per far si che la costruzione fosse invisibile dalla strada.
Ma i Vigili Urbani Egidio Paris e Saverio Betti, detti anche a voce di popolo “il gatto e la volpe”, non dovrebbero avere il controllo del territorio? O sono anche loro “suoi amici” ?;
La gente ha paura di parlare perché viene regolarmente minacciata dai succitati. Per concludere, il fratello del Giancamilli lavora presso il mattatoio comunale e ha da parecchi anni il contratto di esercizio scaduto. Anche in questo caso, Il Sindaco, la Giunta e tutti gli Organi di controllo, ignorano l’attività;
CONCESSIONI EDILIZIE ILLEGALI, IN BARBA ALLA SICUREZZA DEI CITTADINI E DELL’EUROPA.
Tutte le abitazioni, i capannoni industriali e agricoli della località Fioretta (traversa del Grillo), non potevano essere condonati perché si trovano su area demaniale del Comune; Nelle località Pastinacci, Madonna San Marco e Colle del Fagiano, sono state rilasciate concessioni edilizie su vincoli di rispetto ferroviario, alla faccia delle normative della Comunità Europea e la sicurezza dei cittadini in transito, intanto il Sindaco ingrassa;
COMUNE PAGA OPERAIO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI, MA IL LAVORO VIENE FATTO DA ALTRI E LA SPESA PUBBLICA AUMENTA.
Il Sig. Nanni Cesare, con il suo trattore personale è autorizzato dal Comune al recupero dei rifiuti ingombranti abbandonati sul territorio e pagato dal Comune (€ 8.000,00 annui), anziché usare il mezzo proprio utilizza i mezzi del Comune e sotto la sua responsabilità, spesso e volentieri, costringe gli oprerai del Comune, a esercitare questo servizio. Il Nanni possiede dei terreni agricoli, che coltiva durante l’orario di lavoro risultando irreperibile nonostante disponga dell’indennità di reperibilità e con il tacito consenso dell’Amministrazione, poi usa a suo uso e consumo i mezzi del comune occupandosi dei propri affari. Nonostante i famosi indennizzi per la rimozione dei rifiuti ingombranti nell’ambito del territorio comunale di Capena, di cui il Nanni è responsabile, arrivano spesso e volentieri al Comune, lettere di protesta da parte dei cittadini (Prot.lli 11918 del 26/07/05 – 15276 del 30/09/05 – 16161 del 11/10/05). Al Nanni inoltre, vengono pagate 200 ore di straordinario annuo anche se non vengono realmente realizzate. Ogni anno per la reperibilità, al Nanni e ai Vigili Urbani, vengono indennizzati 365 giorni 24 ore su 24 (ne sono invece previste 6 ore al mese). Inoltre come mai al Nanni vengono retribuite le ore di indennità di missione alla cifra di € 40,00 all’ora, nonostante risulti inquadrato come operaio al 6° livello (All.2 2/a 2/b 2/c). Valutando gli allegati (2/b 2/c) si evidenzia che il Nanni ha lavorato 33 ore, per la ripulitura delle discariche abusive del paese, tutto questo lavoro invece lo ha fatto fare ad una ditta esterna Polmi Autodemolizioni di Monterotondo, con il proprio mezzo privato, il 12 dicembre 2005 in mezza giornata e lui si è limitato ad accompagnarLi. Da notare che i documenti sono firmati dal Nanni e dal capo dell’Amministrazione Appolloni; Lo stipendio dell’idraulico privato Giuseppe Tombesi, che lavora per il Comune, ammonta a circa € 2.500,00 mensili;
NEANCHE IL BUON GUSTO DI USARE UN PRESTA NOME !!!
Il suocero del Sindaco tale Maurizio Guidotti, con il consigliere comunale Dario Sestili ex Assessore ai lavori pubblici, hanno in società un’impresa di costruzioni. L’attuale Assessore ai lavori pubblici tale Paolo D’Antimi, è in società con la Moretti Costruzioni, attualmente hanno cantieri aperti a Colle del Fagiano;
L’IMPERATORE RICCARDO BENIGNI HA DECISO PER L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE FAI DA TE
Come mai tutti gli incassi dell’acquedotto, i quali devono essere reinvestiti su quest’ultimo, invece vengono deviati su altri capitoli? Certamente non a curare le persone che stanno contaminando;
MA IL COMANDANTE DEI VIGILI URBANI SAVERIO BETTI… QUANTO GUADAGNA?
Pare che le distanze edificabili del terreno di proprietà del comandante dei Vigili Urbani, detto Saverio Betti in via Provinciale Bivio, venduto a un’impresa di costruzioni non siano regolari. Inoltre il Betti, possiede un cantiere (sul quale pare esistano eventuali abusi) di sua proprietà in località Costa Contessina, il tutto risulta alquanto strano visto che il controllo dei cantieri stessi sul territorio è affidato a lui;
VIGILI URBANI SEQUESTRANO AUTOLAVAGGIO E BAR… POI SI SCORDANO E MENTRE PORTANO A LAVARE L’AUTO DI SERVIZIO FANNO COLAZIONE...
In strada Provinciale Capena, esiste l’autolavaggio di Maurizi Francesco, al quale inoltre è stato concesso l’inizio attività per aprire un bar, per un periodo di svariati mesi però, non ha avuto nessuna autorizzazione. I Vigili Urbani hanno provveduto alla chiusura dell’esercizio che ha riaperto illecitamente poco tempo dopo. I Vigili Urbani ignorando il problema, portano regolarmente le auto di servizio all’autolavaggio. Attualmente risulta privo di ogni autorizzazione ma Carabinieri e Vigili Urbani, misteriosamente non intervengono;
A.A.A. SINDACO DI CAPENA E GENERALE DELL’ ESERCITO CERCANO UN VALORE BOLLATO DI PIU’ DI VENTI ANNI INTONSO, PER FALSIFICARE ATTO.
Il Sig. Costantino Catta (deceduto nel 1989), presentava all’ufficio preposto in Comune richiesta di condono nel 1983, che prevedeva di sanare tutti i fabbricati costruiti entro un periodo di quell’anno. Sulla domanda presentata, risultano foto e planimetrie come previsto per la presentazione di tale domanda. Ad oggi l’Ufficio preposto è ancora in attesa dei documenti e ancora mantiene la pratica aperta. Cosa ancora più drammatica è data dal fatto che il Luigi Catta (figlio di Costantino e unico erede dell’immobile in oggetto), dichiara in atto giurato (CTU) di aver iniziato a costruire l’abitazione nel 1988, fatto anch’esso non esatto, in quanto i vicini ricordano che i lavori ebbero inizio nel 1990. L’ufficio Condoni del Comune di Capena, come può avere pratiche e foto presentate nell’83 quando i lavori sono iniziati anni dopo?
L’ulteriore assurdità del problema è data dal fatto che la pratica è pendete ed ancora aperta, in attesa di documenti integrativi. Una pazzia che noi dipendenti conosciamo, ma che siamo costretti a non vedere, per forti pressioni del Sindaco e di chi per esso. Per puro esempio una delle ragioni di questo assurdo comportamento è dato dal fatto che il Sindaco, che con il Catta (pregiudicato) ha vincoli di corruzione, non è in grado di reperire la carta bollata dell’epoca del valore di bollo, introvabile oggi sul mercato;
SE VUOI COMPRARE UNA CASA A CAPENA, NON FARLO!!!… LE TRUFFE EDILIZIE IMPERANO.
Le ditte che hanno costruito selvaggiamente in tutta la zona di Colle del Fagiano (pare tutte colluse con esponenti del Comune), a dispetto di ogni interesse per la grave situazione sanitaria, occultano notizie agli acquirenti inducendoli in errore. Per puro esempio, la ditta MORETTI COSTRUZIONI s.r.l. (tel. 06 90375007), se interpellata per l’acquisto di un immobile, tace il fatto che non esista rete fognaria e che l’acquedotto sia contaminato, ed anzi elogia la zona come ricca di servizi primari e secondari. La medesima poi, dirotta i malcapitati acquirenti alla Società PROPOSTA CASA di Capena (tel. 9074434), di cui uno dei soci risulta essere un personaggio del Comune. Se non si interviene, il danno a persone ed animali potrà diventare biologicamente irreversibile e economicamente danneggiante. I manifesti apposti dal Sindaco per informare della pericolosità sanitaria, vengono strappati entro poche ore alla loro affissione rendendo impossibile ogni avvertimento a chi interessato;
GIORNALISTA LICENZIATA IN TRONCO… MA LA LIBERA STAMPA E’ UN DOVERE E UN DIRITTO?
La giornalista del Tiburno, che trattava il problema di Colle del Fagiano, ed esponeva al pubblico la pericolosità della situazione, è stata licenziata in tronco dalla Direttrice, Rosanna Tempestini, forse per pressioni esterne o per non perdere contributi Comunali o territoriali;