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IN QUESTA PAGINA SONO ELENCATI NUMEROSI ILLECITI PERPETRATI DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CAPENA … BUONA LETTURA

GESTIONE FAMILIARE DI INTERESSI PUBBLICI…
O MAFIA !!!! O TUTTE E DUE ?
La “cupola” politico-affaristica di Capena risulta essere gestita sempre dalle solite famiglie. Tutte sono legate tra loro, Sindaco con suocero, Assessori con imprenditori e figli, imprenditori con geometra dipendente in Comune e via discorrendo. Tutti lavorano all’onore del mondo, tanto sanno che hanno le spalle coperte, con le agevolazioni del caso, gli appalti pubblici li vincono sempre e solo loro e il Comune all’apparenza sembra un’isola felice. Mi dispiace moltissimo che Peter Pan sia solo un personaggio di fantasia, altrimenti SI che lui prenderebbe in mano la situazione… e Capitan Uncino alias “Riccardo Benigni” e i suoi compagni sarebbero… sicuramente sconfitti !!! Speriamo che alle prossime elezioni questo accada, o meglio… speriamo che questa schifosa situazione sia presa in considerazione dalla Magistratura prima di tale data.
QUI DI SEGUITO I DETTAGLI E LA DOCUMENTAZIONE:

Nella “A e B 94 s.r.l.”, costituita il 18.02.1994, sono soci il suocero del Sindaco attuale, Guidotti Andrea, e il suocero di Dario Sestili, Bellezza Gianfranco.
Oggetto sociale: costruzione ristrutturazione di edifici, esecuzione di opere edili, stradali.Nella “Guicol s.r.l.”, costituita in data 21.07.1987, sono soci Maurizio Guidotti e la madre Anna Maria Di Bernardini.Oggetto sociale: costruzione di fabbricati, esecuzione di opere edili e stradali, assunzione di appalti.
Altra società del settore è la “Camelia I di Andrea Guidotti e C. snc.” costituita nel 1990. La “Costruzioni S. Leo S.a.s.” di Quirino Tesoni e Bruno Di Girolamo si costituisce il 09.02.1995 e ha per oggetto sociale: acquisto, vendita e permuta di terreni e fabbricati; l’attività edilizia in genere; gestione d’immobili di ogni tipo; assunzione di appalti pubblici e privati. La “Tiberinvest 94 s.r.l.” si costituisce il 22.09.1994 e ne sono attualmente soci Guerrino Calicchia, Alessandro Pinzari, Quirino Tesoni, Daniela Tesoni, Domenico Purchiaroni.
Oggetto sociale: acquisto, vendita e permuta di terreni e fabbricati; l’attività edilizia in genere; gestione d’immobili di ogni tipo; assunzione di appalti pubblici e privati. In data 23.12.2002 la “Tiberinvest 94 s.r.l.” acquista da Alessandro Pinzari, Roberta Pinzari e Anna Bernardini due fabbricati distinti nel N.C.E.U. di Capena al foglio 17, particelle 345, subalterni 1 e 2, e al foglio 17, particella 347, subalterni 1 e 2, e un terreno distinto nel N.C.T. di Capena al foglio 17, particella 348, di 438 metri quadri. In data 01.04.2004 la “Tiberinvest 94 s.r.l.” acquista da Dorotea Vivona un terreno di 4000 metri quadri in località “Colle del Fagiano”, distinto nel N.C.T. di Capena al foglio 20, particelle 24, 36 e 53.La società acquirente richiede le agevolazioni previste dall’art. 33 della legge n. 388 del 23.12.2000, punto 3.“G.D. 2002 s.r.l.”, costituita in data 24.04.2002, sono soci Guidotti Andrea e De Iulis Diego.
Oggetto sociale: costruzioni di edifici e d’impianti di tutti i tipi; gestione, acquisto e vendita d’immobili rustici e urbani.In data 01.04.2003 la “G.D. 2002 s.r.l.” acquista da Agostino Petrongari un terreno ubicato in Capena, loc. Madonna degli Angeli, di 800 mq., distinto nel N.C.T. di Capena al foglio 5, particella 556, con 50 metri quadri destinati a parcheggio comunale e 250 metri quadri destinati a piazza comunale.
I fratelli Di Stefano sono soci della “Disalf 2004 s.r.l.”, costituita in data 12.02.2004.Oggetto sociale: costruzione di fabbricati, esecuzione di opere edili e stradali, assunzione di appalti relativamente alle opere medesime.
Con atto in data 07.04.2004 la “Disalf 2004 s.r.l.” ha acquistato da Giancarlo Manzoni e Rossana Santinelli particella 246.Altra s.r.l. dei Di Stefano è la “Salf 2003”, costituita in data 21.10.2002, la quale ha costruito una nutrita serie di abitazioni a schiera su un terreno venduto alla Società nel dicembre 2002 da Carla Colazingari e ubicato in località “Monti di Scorano” lungo la Provinciale (foglio di mappa 14), non distante dal luogo in cui sta costruendo la “Flaminia ’95 s.r.l.” di Quirino Tesoni e Roberta Marchetti su un terreno acquistato da Lia Cozzardi (vedova di Cesare Sestili).
Prima che, in concomitanza con la defezione di Renato Di Stefano dall’opposizione in Consiglio e fuori, i Di Stefano facessero il salto verso le società di capitali, Roberto e Renato Di Stefano erano soci di una società di persone denominata “Edil Feronia snc”, costituita in data 12.01.1985.
Con atto in data 28.02.2003, la “Domus Serena s.r.l.” di Dario Sestili e Quirino Tesoni acquista dai figli di Domenico Sinibaldi un terreno di 1096 metri quadri in località Sant’Antonio, inserito nel piano particolareggiato della sottozona B1, e un terreno di 255 metri quadri, distinti nel N.C.T. di Capena al foglio 8, rispettivamente particelle 686 e 687, 540 metri quadri delle quali dovranno essere ceduti al Comune di Capena con separato atto; nonché un terreno di 2.190 metri quadri, in via San Sebastiano, distinto in catasto al foglio 9, particella 13.“Crilio Immobiliare srl”, iscritta nel Registro delle Imprese di Roma il 29.01.1998, sono soci attualmente Giulio Calicchia, Cristina Sarmati (moglie di Giulio Calicchia), Giuseppe Alei e Nadica Mrdja. Non risulta che la stessa abbia mai acquistato beni immobili.
Nella “Residenza Portone srl”, iscritta nel Registro delle Imprese di Roma il 24.05.2004, sono soci Giulio Calicchia, Roberto Ercole Gualdarini, Aurelio Barbaro (il secondo e il terzo mariti delle figlie di Luca Sinibaldi, Maria e Antonietta) e Federica Sestili (figlia di Dario Sestili). Non risulta che la stessa abbia acquistato beni immobili. Nella “Abbe Real Immobiliare srl”, iscritta nel Registro delle Imprese di Roma il 19.09.2003, sono soci Flavio Sarmati e Giulio Calicchia (cognati, in quanto Giulio Calicchia ha sposato Cristina Sarmati, sorella di Flavio Sarmati). Non risulta che la stessa abbia mai acquistato beni immobili.

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MIRACOLOSA MOLTIPLICAZIONE DI LOTTI E VOTI ELETTORALI
Il 19.06.2002 viene costituita la “Moretti Costruzioni Edili S.r.l.”, avente soci Fiorenzo Moretti e gli Architetti Paolo D’Antimi e Carlo Saverino. Questi tre banditi, con il benestare tacito del Comune e del suo Sindaco Riccardo Benigni, sono riusciti a farsi beffa delle regole vigenti in materia sulla ripartizione del lotto acquistato, dalla suddetta società, in particelle che come per “miracolo divino” si sono moltiplicate. La concessione è stata gentilmente approvata dal sedicente personaggio Arch. Paolo D’Antimi, che ama violare qualunque normativa corretta, pur di gratificare il suo ego. E’ incredibile… se si pensa che questa vicenda si è svolta tra la fine del 2003 e il 2004, quando “la Cupola” era in fermento per le elezioni, che hanno portato il Sindaco Riccardo Benigni a vincerle per il suo secondo mandato.
QUI DI SEGUITO I DETTAGLI E LA DOCUMENTAZIONE:

Il 19.06.2002 si costituisce la “Moretti Costruzioni Edili s.r.l.”, avente per soci Fiorenzo Moretti e gli architetti Paolo D’Antimi e Carlo Saverino. In data 30.09.2002 la “Moretti Costruzioni Edili s.r.l.” acquista da Maria Verdirosi e da Silvia Verdirosi un terreno di 5.700 metri quadri in località “Colle del Fagiano”, distinto in catasto al foglio 19, particelle 189 e 192, urbanisticamente ricompreso nella sottozona B3, per la quale le Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale di Capena prevedono un lotto minimo di 1000 metri quadri. In data 10.02.2003, prot. n. 1815, la Società presenta domanda di concessione edilizia, per la demolizione di due fabbricati che già insistono sul terreno (distinti in catasto con le particelle 327 e 328 del foglio 19) e la costruzione di quattro unità residenziali bifamiliari.
L’Arch. D’Antimi è evidentemente ancora sotto osservazione da parte della Cupola locale e il rilascio della concessione si fa attendere sino al 17.11.2003, prot. n. 15615, quando già comincia a spirare vento preelettorale.
In data 13.10.2003, quando manca ancora un appena mese al rilascio della sospirata concessione e forse s’intravede l’uscita dal tunnel, la Società di cui si tratta presenta al Catasto Terreni domanda di frazionamento previa unificazione delle particelle 189 e 192 nella particella 189 e successiva suddivisione di quest’ultima nelle particelle 413, 414, 415, 416, 417, 418, 419, 420, 421. In data 15.12.2003 viene presentata al Catasto Terreni ulteriore domanda di frazionamento, approvato dal Comune di Capena: in forza di esso la particella 413 si sdoppia nelle particelle 423 e 424, la particella 414 nelle particelle 425 e 426, la particella 415 nelle particelle 427 e 428, la particella 416 nelle particelle 429 e 430.
In data 01.04.2004, prot. n. 4757, viene presentata una DIA (denuncia inizio attività) per variante di frazionamento della concessione edilizia - variante in virtù della quale le quattro unità residenziali bifamiliari saranno realizzate su otto lotti.
Il Comune di Capena non emette alcun atto di auto tutela e per silenzio-assenso il “frazionamento” della concessione edilizia passa. Va tenuto presente che dei diciassette mappali derivati dal frazionamento delle originarie particelle 189 e 192 quattro (i numeri 417, 418, 419, 420) individuano catastalmente un parcheggio, poiché su parte del lotto in questione la variante generale del P.R.G. di Capena, approvata con delibera di G.R. nel maggio 2001, aveva collocato appunto un parcheggio. Vendite effettuate dalla “Moretti Costruzioni Edili s.r.l.” nel 2004 si evince che sono stati dalla stessa alienati “lotti edificabili” di superficie ben inferiore ai mille metri quadri previsti come lotto minimo nella sottozona B3. In data 18.05.2004, infatti, la Società vende un lotto di 608 metri quadri a Gaetano Ferrara e a Francesca Corsi (particelle 418 e 429 del foglio 19);
nello stesso giorno la Società vende a Rodolfo Buzi e a Urbana Ciambella un lotto di 525 metri quadri (particelle 417 e 430 del foglio 19); il 26.05.2004 la Società vende a Roberto Bannoni e a Irene Moretti un lotto di 638 metri quadri (particelle 419 e 424 del foglio 19); ancora il 26.05.2004 la Società vende a Valerio Randazzo un lotto di 872 metri quadri (particelle 421 e 426 del foglio 19). (Per sostenere che non vi è stata violazione della norma sul lotto minimo, bisognerebbe sostenere che, per verificare il rispetto della medesima, occorre considerare insieme i due lotti relativi alla stessa bifamiliare e quindi sommarne la superficie; è evidente, tuttavia, che, se le parole hanno un senso, “lotto minimo” è quello insuscettibile di frazionamento: di fatto, invece, nel nostro caso si è realizzata una situazione equivalente a quella che si sarebbe avuta con otto monofamiliari).
Violazione del precetto delle N.T.A. riguardante il lotto minimo è ancora più clamorosa se si pensa che in tre delle predette compravendite una delle particelle vendute fa parte di quelle asservite a parcheggio (si tratta delle particelle 417, 418 e 420), che con atto d’obbligo in data 23.10.2003, trascritto nella Conservatoria dei RR.
II con il numero di formalità 33207 del 2003, la Società s’impegna a cedere gratuitamente, “al momento in cui l’Amministrazione Comunale di Capena lo richieda” e “impegnandosi ad adempiere a quanto sopra nei termini e nei modi che gli saranno richiesti all’epoca dall’ente territoriale ed effettuare gli stessi interamente a sua cura e spese”.
L’area destinata a parcheggio è pari a mq. 810,30 ed è identificata catastalmente al foglio 19, particelle 417, 418, 419 e 420. Se si sottrae la superficie del mappale destinato a parcheggio, ne risulta che in tre delle predette compravendite la superficie del lotto edificabile, al netto dell’area da destinarsi a parcheggio, è, rispettivamente, di 315 metri quadri (!), 383 metri quadri (!), 368 metri quadri (!). ricordare che, se è pur vero che la cessione gratuita della parte di un terreno destinata a verde pubblico o a parcheggio o a servizi pubblici fa sì che anche la parte ceduta possa essere computata ai fini del calcolo della cubatura di quanto può costruirsi sulla parte edificabile del lotto, la superficie della parte del terreno da cedersi non può, comunque, computarsi ai fini del raggiungimento del lotto minimo; d’altronde, nei casi predetti, anche tenendo conto della parte del terreno destinata a parcheggio e quindi da cedersi si resterebbe comunque ben lontani dal lotto minimo.
(Si noti, peraltro, che con l’atto d’obbligo del 23.10.2003 le aree destinate a parcheggio non sono cedute gratuitamente al Comune: la Società s’impegna a cederle gratuitamente quando il Comune le chiederà, che è cosa ben diversa; di fatto, così si pongono le premesse per un’elusione della destinazione dell’area a pubblico servizio e per un suo ritorno nella disponibilità del privato: si ricordi il termine quinquennale di durata dei vincoli previsti nel P.R.G. per destinazione a servizi pubblici o a verde pubblico - entro i cinque anni dall’entrata in vigore del P.R.G. deve realizzarsi l’acquisizione delle aree da parte del Comune, che qui non c’è stata).
Per quanto riguarda, poi, la compravendita che riguarda le particelle 421 e 426, va tenuto presente che la particella 421 è in comproprietà indivisa per ¼ ciascuno di quattro degli otto lottisti previsti, trattandosi di strada d’accesso a quattro degli otto lotti: d’altronde, anche degli otto lottisti, nessuno di questi quattro lotti, ai quali si accede tramite la predetta strada, raggiungerebbe la superficie del lotto minimo.
Siamo, dunque, in presenza di una palese violazione della prescrizione delle N.T.A. sul lotto minimo nella sottozona B3, nella quale ricade il terreno di cui sopra; violazione che, come chiunque può notare, ha l’effetto di moltiplicare le unità residenziali realizzabili e vendibili.
Né può obiettarsi che la tipologia delle residenze bifamiliari è ammessa dalle N.T.A. per la sottozona B3: altro è la tipologia delle costruzioni, altro è il lotto minimo. Il fatto che sia ammessa la costruzione di bifamiliari non significa affatto, ovviamente, che si possa derogare al lotto minimo: il rispetto della prescrizione sul lotto minimo poteva benissimo ottenersi costruendo le bifamiliari su lotti di almeno 2000 metri quadri (al netto e non al lordo di eventuali aree da destinarsi a parcheggio), da frazionarsi poi, semmai, in due lotti da 1000 metri quadri ciascuno (mentre non è ammissibile che si costruisca ognuna delle bifamiliari o presunte tali su un lotto da 1000 metri quadri o anche meno, da frazionare poi ulteriormente e illegalmente).
La Cupola, tuttavia, è generosa con chi Le si dimostra politicamente vicino: il pacchetto di voti di D’Antimi val bene il consenso a un frazionamento illegittimo.

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MATERIALE PERVENUTOCI IN FORMA ANONIMA DA CITTADINI DI ROMA NORD. VARREBBE LA PENA DI ACCERTARNE LA VERIDICITA' IN QUANTO APPARENTEMENTE, QUANTO SOSTENUTO PARE ABBIA FONDAMENTO.

SCANDALOSA SITUAZIONE MAFIOSA NEL LAZIO, I CITTADINI ONESTI CHIEDONO AIUTO A TUTTI VOI. GRAZIE
STORIA DI QUOTIDIANA AMMINISTRAZIONE… ALQUANTO AMBIGUA

Nel secondo semestre 2004, la responsabile dell’ufficio Personale, la responsabile dell’ufficio Ragioneria, nonché portavoce dei sindacati, è stata la stessa persona - Stella Zuliani;
Bernardoni Giovanna, nel secondo semestre 2004 è stata in maternità. La sopra citata ha presentato domanda di concorso interno, ma la firma sull’accettazione del bando risulta eseguita da altra persona, tale la Sig.ra Zuliani Stella (dipendente Comunale);
Il 5/08/2004 hanno assegnato le nomine all’ufficio Commerciale, la responsabile generale è in maternità, la vice è in ferie e la sostituta anch’essa è in ferie. Non si comprende chi abbia potuto firmare le nomine;
La Sig.ra Bernardoni Giovanna, ha come suo diretto responsabile l’Assessore al bilancio, che risulta essere suo cognato (Moretti Rolando).
L’Assessore al commercio, detto Guerrino Cavicchia, è un noto commercialista nella zona che, utilizzando la sua carica pubblica, convoglia nel suo studio una fetta rilevante della cittadinanza;
Perché il personale dell’ufficio Ragioneria, lavora anche la domenica mattina e non il venerdì pomeriggio, autostipendiandosi gli straordinari doppi? Sarebbe opportuno comprendere come mai, nell’ultimo concorso interno, è stato l’unico ufficio ad essere premiato con i livelli più alti (un sesto e due settimi livelli). Forse sono protette dall’Amministrazione, in quanto possono manomettere tutte le entrate e le uscite del Comune, oltre agli stipendi e gli indennizzi del personale, compreso il loro!!!
Pare che la delibera comunale, che autorizza le progressioni orizzontali per i dipendenti, sia stata ignorata e volutamente è tenuta nascosta da parte dell’uff. del Personale.
Per il motivo di cui sopra, l’ex rappresentante sindacale Zuliani Stella per un errore di valutazione (dell’ufficio Ragioneria), risulta sul bilancio;
Occorrerebbe prendere in visione, gli straordinari assegnati ai dipendenti comunali che hanno fatto richiesta di partecipare al lavoro elettorale. Le ore di lavoro assegnateli erano 40, ma ne hanno lavorate soltanto una minima parte, l’ufficio del Personale tramite timbrature manomesse le ha fatte risultare tutte;
Il 05/07/05 nell’area Tributi Ragioneria Commercio, la dirigente Bernardoni G. era in ferie, Zuliani Stella era in maternità e Marina Dubaldi (tutte al 7° livello), è stato nominato dall’Amministrazione Comunale il responsabile dell’area il Sig. Domenico Tartaglia.
Dopo i recenti concorsi interni non è risultato idoneo per il 7° livello, nonostante sia la persona con più anzianità;
Risulta alquanto strano, all’ufficio Ragioneria, l’approvazione di un progetto per la pratica di pensionamento di una bidella della scuola elementare. Inoltre come mai nell’anno 2000 alla stessa Ragioneria, viene approvato un progetto di 5 milioni di lire riguardante le normali mansioni di servizio;
L’Amministrazione ha inviato a tutti i dipendenti comunali, una circolare che sottolinea il rispetto degli orari di lavoro (prot. n° 16984 del 25-11-04), perché non viene rispettato da nessuno e l’amministrazione a distanza di un anno, non ha fatto niente per punire i ritardatari come ha comunicato ?
Pare inoltre che le timbrature di Angela Carratoni, responsabile del controllo video delle timbrature stesse, entra regolarmente tutti i giorni dopo le 8,20;

CANTIERI SEQUESTRATI…
VIGILI, TRIBUNALE E FORZE DELL’ORDINE AFFETTE DA SORDO MUTISMO!

Sarebbero state scattate delle foto all’istante dell’apposizione dei sigilli di sequestro ad alcuni cantieri nel comprensorio. I lavori non sono stati bloccati e gli immobili sono stati ultimati con il bene placito del Corpo dei Vigili Urbani. Inoltre risulterebbe che alcuni cantieri siano stati volutamente ignorati dai medesimi, in attesa dell’ultimo condono;


E’ RIUSCITO AD ARRIVARE ALLA PENSIONE SENZA MAI TIMBRARE IL CARTELLINO. VOI CI RIUSCIRESTE ?

Il responsabile dell’ufficio tecnico, tale Appolloni, prima di andare in pensione, da anni quando prendeva servizio non timbrava il cartellino, quindi non poteva dimostrare le ore di effettivo lavoro. Come poteva l’uff. Ragioneria calcolare lo stipendio, visto che non aveva nessun parametro di calcolo?;

MI DIVERTO A DISTRIBUIRE ACQUA CONTAMINATA, PERCHE’ SONO UN UOMO E MEDICO DI MERDA.

L’acquedotto di Colle del Fagiano non eroga acqua potabile anzi non per uso umano e nell’intera zona inoltre non esistevano fognature, creando una situazione di pericolo igienico sanitario. Per pararsi il culo il Sindaco RICCARDO BENIGNI ha posto in essere una farsa di impianto fognario che, in frode alle normative non divide acque chiare alle scure. Per prendere meglio per i fondelli tutta la gente, lui e tutti i suoi luminati coscaioli hanno pensato che un tubo di 35/40 cm. al massimo di diametro, possa far defluire, le cagate di 800 famiglie, nonché tutti i defluivi domestici (lavatrici, piscine, docce ecc). Per realizzare questa magnifica struttura ha pensato bene di stringere patti “a modi cosa nostra”, con i costruttori della zona e in cambio ha permesso di costruire quanto non era legalmente costruibile (della serie una mano lava l’altra e poi pulite servono per arraffare i soldi pubblici).
Infatti il Comune anziché intervenire e dichiarare lo stato di emergenza, ha dato l’autorizzazione alla costruzione di nuovi cantieri, le cui abitazioni ovviamente non potranno mai avere l’abitabilità ma come detto sopra il sindaco sistema tutto, a suo dire ha amicizie “nei posti giusti”. Il fatto è gravissimo visto che le case vengono commercializzate da società gestite da appartenenti alla Giunta Comunale, e gli ignari acquirenti, vengono truffati, in quanto non vengono edotti dello stato di grave pericolo per la salute pubblica. Occorre evidenziare che il Sindaco è un medico, che interpellato ha detto testualmente “ma non rompetemi i ciglioni, quando questi quattro cazzoni avranno la dissenteria, casomai li curo io e se no lascino la casa e vadano a dormire altrove”. Per rendersi meglio conto della proporzione del problema è sufficiente visionare i documenti ed analisi dell’ASL locale, collusa con l’Amministrazione Comunale, sino al punto di dichiarare uno stato di emergenza e non porlo in essere. Inoltre le case costruite in questa zona (Bivio delle Starne di fronte al n°7, cantiere COERIM), oltre ad essere di forte danno ambientale e planimetricamente superiori ad ogni logica, erano già iscritte al catasto e riportate sulla piantina catastale, prima ancora di essere ultimate e chissà se potranno avere agibilità e abitabilità, per i motivi di cui sopra?
Questa operazione, in prassi normale si ottempera da diversi anni, misteriosamente in questo caso qualche funzionario del Catasto, ha “lavorato troppo rapidamente” !!!;


MAURIZIO GIANCAMILLI IL REGOLATORE DI CONTI E’ UN LAVORATORE ACCANITO. HA ALTRE “LEGALISSIME” ATTIVITA’.

Oltre alla deposito del legname da ardere, (in località Monte le Mole a Capena, tel 06-9033844), il Giancamilli si occupa del recupero dei crediti di tale Ugo Barbetti, noto usuraio del paese, ed è uno dei suoi più fidati collaboratori. Il Barbetti, vince tutte le gare d’appalto per le asfaltature delle strade comunali, forse perché amico di molti rappresentanti della Giunta Comunale, nonostante tutti sappiano che la sua attività è solo un modo per il riciclaggio del denaro proveniente da usura. In via Morlupo (Capena), nel deposito dei suoi mezzi di lavoro il Sig. Barbetti ha costruito un capannone senza nessuna licenza, sbancando e abbattendo colline ed alberi per far si che la costruzione fosse invisibile dalla strada.
Ma i Vigili Urbani Egidio Paris e Saverio Betti, detti anche a voce di popolo “il gatto e la volpe”, non dovrebbero avere il controllo del territorio? O sono anche loro “suoi amici” ?;
La gente ha paura di parlare perché viene regolarmente minacciata dai succitati. Per concludere, il fratello del Giancamilli lavora presso il mattatoio comunale e ha da parecchi anni il contratto di esercizio scaduto. Anche in questo caso, Il Sindaco, la Giunta e tutti gli Organi di controllo, ignorano l’attività;

CONCESSIONI EDILIZIE ILLEGALI, IN BARBA ALLA SICUREZZA DEI CITTADINI E DELL’EUROPA.

Tutte le abitazioni, i capannoni industriali e agricoli della località Fioretta (traversa del Grillo), non potevano essere condonati perché si trovano su area demaniale del Comune; Nelle località Pastinacci, Madonna San Marco e Colle del Fagiano, sono state rilasciate concessioni edilizie su vincoli di rispetto ferroviario, alla faccia delle normative della Comunità Europea e la sicurezza dei cittadini in transito, intanto il Sindaco ingrassa;

COMUNE PAGA OPERAIO PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI, MA IL LAVORO VIENE FATTO DA ALTRI E LA SPESA PUBBLICA AUMENTA.

Il Sig. Nanni Cesare, con il suo trattore personale è autorizzato dal Comune al recupero dei rifiuti ingombranti abbandonati sul territorio e pagato dal Comune (€ 8.000,00 annui), anziché usare il mezzo proprio utilizza i mezzi del Comune e sotto la sua responsabilità, spesso e volentieri, costringe gli oprerai del Comune, a esercitare questo servizio. Il Nanni possiede dei terreni agricoli, che coltiva durante l’orario di lavoro risultando irreperibile nonostante disponga dell’indennità di reperibilità e con il tacito consenso dell’Amministrazione, poi usa a suo uso e consumo i mezzi del comune occupandosi dei propri affari. Nonostante i famosi indennizzi per la rimozione dei rifiuti ingombranti nell’ambito del territorio comunale di Capena, di cui il Nanni è responsabile, arrivano spesso e volentieri al Comune, lettere di protesta da parte dei cittadini (Prot.lli 11918 del 26/07/05 – 15276 del 30/09/05 – 16161 del 11/10/05). Al Nanni inoltre, vengono pagate 200 ore di straordinario annuo anche se non vengono realmente realizzate. Ogni anno per la reperibilità, al Nanni e ai Vigili Urbani, vengono indennizzati 365 giorni 24 ore su 24 (ne sono invece previste 6 ore al mese). Inoltre come mai al Nanni vengono retribuite le ore di indennità di missione alla cifra di € 40,00 all’ora, nonostante risulti inquadrato come operaio al 6° livello (All.2 2/a 2/b 2/c). Valutando gli allegati (2/b 2/c) si evidenzia che il Nanni ha lavorato 33 ore, per la ripulitura delle discariche abusive del paese, tutto questo lavoro invece lo ha fatto fare ad una ditta esterna Polmi Autodemolizioni di Monterotondo, con il proprio mezzo privato, il 12 dicembre 2005 in mezza giornata e lui si è limitato ad accompagnarLi. Da notare che i documenti sono firmati dal Nanni e dal capo dell’Amministrazione Appolloni; Lo stipendio dell’idraulico privato Giuseppe Tombesi, che lavora per il Comune, ammonta a circa € 2.500,00 mensili;

NEANCHE IL BUON GUSTO DI USARE UN PRESTA NOME !!!

Il suocero del Sindaco tale Maurizio Guidotti, con il consigliere comunale Dario Sestili ex Assessore ai lavori pubblici, hanno in società un’impresa di costruzioni. L’attuale Assessore ai lavori pubblici tale Paolo D’Antimi, è in società con la Moretti Costruzioni, attualmente hanno cantieri aperti a Colle del Fagiano;

L’IMPERATORE RICCARDO BENIGNI HA DECISO PER L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE FAI DA TE

Come mai tutti gli incassi dell’acquedotto, i quali devono essere reinvestiti su quest’ultimo, invece vengono deviati su altri capitoli? Certamente non a curare le persone che stanno contaminando;


MA IL COMANDANTE DEI VIGILI URBANI SAVERIO BETTI… QUANTO GUADAGNA?

Pare che le distanze edificabili del terreno di proprietà del comandante dei Vigili Urbani, detto Saverio Betti in via Provinciale Bivio, venduto a un’impresa di costruzioni non siano regolari. Inoltre il Betti, possiede un cantiere (sul quale pare esistano eventuali abusi) di sua proprietà in località Costa Contessina, il tutto risulta alquanto strano visto che il controllo dei cantieri stessi sul territorio è affidato a lui;

VIGILI URBANI SEQUESTRANO AUTOLAVAGGIO E BAR… POI SI SCORDANO E MENTRE PORTANO A LAVARE L’AUTO DI SERVIZIO FANNO COLAZIONE...

In strada Provinciale Capena, esiste l’autolavaggio di Maurizi Francesco, al quale inoltre è stato concesso l’inizio attività per aprire un bar, per un periodo di svariati mesi però, non ha avuto nessuna autorizzazione. I Vigili Urbani hanno provveduto alla chiusura dell’esercizio che ha riaperto illecitamente poco tempo dopo. I Vigili Urbani ignorando il problema, portano regolarmente le auto di servizio all’autolavaggio. Attualmente risulta privo di ogni autorizzazione ma Carabinieri e Vigili Urbani, misteriosamente non intervengono;

A.A.A. SINDACO DI CAPENA E GENERALE DELL’ ESERCITO CERCANO UN VALORE BOLLATO DI PIU’ DI VENTI ANNI INTONSO, PER FALSIFICARE ATTO.

Il Sig. Costantino Catta (deceduto nel 1989), presentava all’ufficio preposto in Comune richiesta di condono nel 1983, che prevedeva di sanare tutti i fabbricati costruiti entro un periodo di quell’anno. Sulla domanda presentata, risultano foto e planimetrie come previsto per la presentazione di tale domanda. Ad oggi l’Ufficio preposto è ancora in attesa dei documenti e ancora mantiene la pratica aperta. Cosa ancora più drammatica è data dal fatto che il Luigi Catta (figlio di Costantino e unico erede dell’immobile in oggetto), dichiara in atto giurato (CTU) di aver iniziato a costruire l’abitazione nel 1988, fatto anch’esso non esatto, in quanto i vicini ricordano che i lavori ebbero inizio nel 1990. L’ufficio Condoni del Comune di Capena, come può avere pratiche e foto presentate nell’83 quando i lavori sono iniziati anni dopo?
L’ulteriore assurdità del problema è data dal fatto che la pratica è pendete ed ancora aperta, in attesa di documenti integrativi. Una pazzia che noi dipendenti conosciamo, ma che siamo costretti a non vedere, per forti pressioni del Sindaco e di chi per esso. Per puro esempio una delle ragioni di questo assurdo comportamento è dato dal fatto che il Sindaco, che con il Catta (pregiudicato) ha vincoli di corruzione, non è in grado di reperire la carta bollata dell’epoca del valore di bollo, introvabile oggi sul mercato;

SE VUOI COMPRARE UNA CASA A CAPENA, NON FARLO!!!… LE TRUFFE EDILIZIE IMPERANO.

Le ditte che hanno costruito selvaggiamente in tutta la zona di Colle del Fagiano (pare tutte colluse con esponenti del Comune), a dispetto di ogni interesse per la grave situazione sanitaria, occultano notizie agli acquirenti inducendoli in errore. Per puro esempio, la ditta MORETTI COSTRUZIONI s.r.l. (tel. 06 90375007), se interpellata per l’acquisto di un immobile, tace il fatto che non esista rete fognaria e che l’acquedotto sia contaminato, ed anzi elogia la zona come ricca di servizi primari e secondari. La medesima poi, dirotta i malcapitati acquirenti alla Società PROPOSTA CASA di Capena (tel. 9074434), di cui uno dei soci risulta essere un personaggio del Comune. Se non si interviene, il danno a persone ed animali potrà diventare biologicamente irreversibile e economicamente danneggiante. I manifesti apposti dal Sindaco per informare della pericolosità sanitaria, vengono strappati entro poche ore alla loro affissione rendendo impossibile ogni avvertimento a chi interessato;

GIORNALISTA LICENZIATA IN TRONCO… MA LA LIBERA STAMPA E’ UN DOVERE E UN DIRITTO?

La giornalista del Tiburno, che trattava il problema di Colle del Fagiano, ed esponeva al pubblico la pericolosità della situazione, è stata licenziata in tronco dalla Direttrice, Rosanna Tempestini, forse per pressioni esterne o per non perdere contributi Comunali o territoriali;

MA I VIGILI URBANI SONO ESONERATI DAL RISPETTARE LA LEGGE?

In località Provinciale Bivio, la casa di Egidio Paris vice comandante dei Vigili Urbani, è stata costruita davanti ad un nuovo cantiere (il terreno era di sua proprietà), dove esiste una denuncia per il mancato rispetto dei 5 metri di confine dalle altre case (2 delle nuove case in costruzione sono dei figli di Paris), come mai il Paris pur abitando di fronte, alla distanza di tre metri non è intervenuto ai sensi previsti dalla Legge?;

TITOLO DI STUDIO SUPER VALUTATO. E CI RISIAMO I VIGILI SONO SEMPRE PERSENTI.

Nell’anno 2000 Saverio Betti Comandante dei Vigili Urbani, con delibera comunale diventa titolare del 7° livello pur avendo la terza media. Pare inoltre che la variazione in bilancio per approvare il progetto straordinario ai Vigili Urbani (presentato ogni anno), sia di € 15.000,00!!!, così ad altri uffici comunali, ogni anno viene sistematicamente ridotto il bilancio;

ASSESSOIRI E PARENTELE E IL DENARO SI GUADAGNA IN FAMIGLIA.

La figlia di Barbetti Ugo (usuraio del paese), lavora nello studio di Sestili Giovanni (nipote di Sestili Dario, ex assessore lavori pubblici) e Duilio Dubbaldi (assessore all’urbanistica);

SCAPPA LAVORO… CHE IO ARRIVO!

La Dott.ssa Esisabetta Vecchi, ex assistente sociale era assunta con un contratto che prevedeva 35 ore settimanali, invece ne lavorava 4 alla settimana, come dal cartello esposto per i pazienti;

COM’ E’ FACILE VINCERE I CONCORSI, BASTA AFFIDARSI ALLA FEDE

Al Comune di Castelnuovo di porto, è stata assunta a tempo determinato una nuova Vigilessa, tale Emanuela Benigni (non parente del Sindaco, per omonimo cognome ma figlia, del revisore dei conti del Comune di Capena Adriano Benigni). La commissione che l’ha giudicata, era composta dal Vigile Urbano del Comune di Castelnuovo di Porto e dal Comandante dei Vigili Urbani del Comune di Capena, che sono cugini;

FRANCESCO ROSSI… IL DONO DELL’UBIQUITA’

L’attuale segretario comunale Francesco Rossi (che era stato assunto in sostituzione, per un periodo di circa 6 mesi), nello stesso periodo era anche segretario comunale di Castelnuovo di Porto;

LA CORRUZIONE, LA POLITICA E I CRIMINALI INCALLITI

Siccome ci sono delle forti pressioni da parte di cittadini, per bloccare la costruzione dei cantieri il Sindaco, suo suocero Maurizio Guidotti, l’Assessore Paolo D’Antimi il segretario comunale Francesco Rossi, Dario Sestili (di fatto, il vero Sindaco, che ha il comando dell’intera Giunta), Appolloni e altri che appartengono a questa cosca, hanno deciso con i costruttori, che hanno già versato somme in denaro ai succitati per corromperli, di battere sul tempo la Magistratura e concedere abitabilità e agilità a case che non potrebbero neanche essere state costruite. Per fare questo hanno esercitato forti pressioni e minacce sul tecnico comunale Simone Casale, il quale pur di non prendere parte a questa azione criminale mafiosa ha preso 3 mesi di aspettativa retribuita al 30%, chiaramente rifiutandosi. Il Sindaco e il Sestili, quali capi indiscussi di questa organizzazione, hanno imposto le loro regole criminali al personale non in accordo, dichiarando di non dover temere nulla in quanto ci sono dei personaggi del mondo politico ed amministrativo, che proteggono ogni loro operazione criminale. Sono stati fatti i nomi di Follini dell’UDC, di un tentativo di accordo tra il Sestili e l’On. Mastella, l’On. Casini, eminenze grigie all’interno della Corte dei Conti e attraverso personaggi inseriti negli organi della pubblica Autorità e di polizia. Una prova schiacciante su queste complicità, consiste nel fatto che, nonostante i tempi di inserimento nelle mappe catastali sono di molti anni, molti cantieri addirittura ancora da ultimare, sono già stati mappati. Questo dimostra che esiste uno o più dipendenti del catasto corrotti che agiscono all’interno di questo disegno criminoso;

SOCIETA’ SEGRETA TRA ESPONENTE DELLA POLITICA E PERITO DEMANIALE REGIONALE DEL LAZIO

Dario Sestili ha guidato la gestione degli Usi Civici, in quanto prima socio e ancora oggi palesemente in affari, con la persona designata dalla Regione per la supervisione e la destinazione degli Usi Civici (Arch. Marta Spigarelli). La quale ancora oggi è in una situazione palesemente viziata da un gravissimo conflitto di interessi con il comune di Capena e altri per cui Lei presta la sua opera. Anche un superficiale accertamento farebbe venire alla luce, l’esagerazione di conflitti e interessi privati nell’esercizio del suo Mandato, con il Sindaco di Capena con Sestili e con altri Amministratori, o con semplici imprenditori dediti alla corruzione. E’ incredibile come nessun Organo di controllo sia intervenuto ad indagarla o quanto meno sospenderLa da questa sua gestione conflittuale;

IL SINDACO RICCARDO BENIGNI TIRA LE SOMME… INVESTIAMO IL MALTOLTO IN ATTIVITA’ CRIMINALI CAPEGGIATE DA MIO SUICERO.

Alcune persone che frequentano il Comune, hanno riferito di avere sentito il Sindaco informare alcuni suoi collaboratori, che se fosse stato superato il periodo delle feste Natalizie e la prima quindicina di gennaio, l’intera operazione sarebbe andata definitivamente a buon termine e tutti i proventi corruttivi sarebbero entrati in loro definitivo possesso.Parte di questi sarebbero stati dirottati, su conti introvabili, dalle solite persone di cui si è udito solo il nome di suo suocero Maurizio Guidotti e Ugo Barbetti, che il avrebbero poi destinati in vari conti, con il solito metodo e alcuni investiti come precedenza al mercato dell’usura.




Il VIPPOMETRO