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COME AUMENTANO LE UNITA’ IMMOBILIARI DI UN EDIFICIO SANATO PER “SILENZIO-ASSENSO”
SERAFINA TOCCI e PAOLO SARMATI sono, altresì, soci della “C. F. V. di Tocci Serafina s.a.s.”, con sede a Fiano Romano, via Aldo Moro n. 97, presso lo studio professionale CALICCHIA. Con atto a rogito del Notaio in Roma ALESSANDRO MATTIANGELI  in data 31 ottobre 2002, rep. n. 94028, trascritto alla Conservatoria dei Registri Immobiliari di Roma 2 in data 1° febbraio 2003 con numero di formalità 2633, la predetta Società acquistava dai Sigg.ri DANTE ROSSI, nato a Pitigliano il 28 ottobre 1948, e LUCIA ROSSI, nata a Roma il 21 maggio 1958, un “terreno della superficie di circa metri quadrati 8.370, con sovrastante struttura in corso di costruzione” - terreno ubicato in Capena, località “Monte Canino”, e catastalmente distinto al foglio 18, mappale 48, mentre il fabbricato “è censito al N.C.E.U. foglio 18, particella 115 sub 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 giusta scheda di accatastamento del 9 ottobre 1986 al n. 4439”.
Dall’elenco dei subalterni del mappale 115, tuttavia, risultano, a seguito di variazione introdotta nell’ottobre 2004, censite ben dieci unità immobiliari di categoria A/2, oltre a dieci unità immobiliari accessorie di categoria C/6.
Dall’atto di compravendita risulta che la concessione edilizia in sanatoria chiesta per la “struttura in corso di costruzione” è stata rilasciata per silenzio-assenso, in ovvia relazione a quanto oggetto della domanda di condono, mentre la “struttura in corso di costruzione” sembrerebbe, in realtà, essere stata oggetto di sostanziale modificazione rispetto all’oggetto della sanatoria per silenzio-assenso, come si evince dall’aumento delle unità immobiliari censite rispetto a quelle riportate nella scheda di accatastamento presentata nel 1986.
Va poi precisato che, nel passaggio del terreno dai ROSSI alla “C.F.V.” vi è stato un passaggio intermedio, non rilevabile in Conservatoria: tale ANTONINO PETRONACI acquistava con scrittura privata non trascritta dai ROSSI e rivendeva con scrittura privata non trascritta alla “C.F.V.”. Lo stesso PETRONACI, sottufficiale dei CC in pensione, entrato in lite con la “C.F.V.” circa la spettanza del dovere di pagare alcuni oneri al Comune, ebbe a dire che:
1) avendo esso PETRONACI fatto visionare il fascicolo della pratica di condono al Geom. MARIO ALEI, quest’ultimo avrebbe affermato che la stessa era colma d’irregolarità;
2) in calce ad alcune istanze contenute nel predetto fascicolo sarebbe stata apposta la firma falsificata del PETRONACI;
3) la “C.F.V.” avrebbe avuto, nella vicenda, spese che non sarebbe in grado di giustificare;
4) della redazione della scrittura privata di vendita del terreno da parte del PETRONACI alla “C.F.V.” si sarebbe interessato l’Arch. DARIO SESTILI, il quale sarebbe stato compensato con la somma di 5.000,00 euro.
Sempre in relazione a questa vicenda, il PETRONACI ha asserito che, ad un altro architetto, peraltro non in rapporto di prestazione d’opera professionale con alcuno dei privati interessati, sarebbe stata corrisposta la somma di 10.000,00 euro per garantire il buon esito della pratica.





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