UFFICIALE GIUDIZIARIO FRANCESCA GENTILI,
TANTI INTERROGATIVI SUL SUO OPERATO.
Non vogliamo discutere sull’esecuzione, sulla sua validità, sulla sua legalità e sul Tribunale che l’ha emessa. Questo lo faremo in altra sede. Ci permettiamo invece, di additare la Dott.ssa Francesca Gentili, per troppe irregolarità che a nostro avviso hanno viziato questa vicenda. Riteniamo doveroso avere delle risposte chiare e conformi alle normative vigenti.
Per questo motivo, chiediamo a chiunque lo voglia, di dedicare attenzione e proporre risposte alle seguenti domande:
- Un Ufficiale Giudiziario può imporre (vi era anche la Forza Pubblica, rappresentata dai Carabinieri Di Capena), di consegnare in custodia alla controparte, tutta la documentazione che la riguarda e che è relativa a tutte le cause in essere contro questa persona/e? E’ evidente e pleonastico che questo comportamento, porta inevitabilmente a perdere ogni possibilità di difesa o di offesa giudiziaria. Non inventariandole, perché la Dott.ssa aveva fretta, non è neppure più garantito il possesso della totalità della documentazione. Si evince con chiarezza che si è posta in essere, una situazione in cui una delle due parti è stata penalizzata irrimediabilmente, sul vanto dei propri diritti giuridici, come pare sia tutelato anche dalla Costituzione della Repubblica Italiana. In una situazione come questa si può ancora esprimere il concetto di equità nel giudizio?
- Può un Ufficiale Giudiziario come si evince con chiarezza dal verbale, dal medesimo stillato, consegnare due unità immobiliari distinte (addirittura apportanti due entrate diverse e due numeri civici differenti 7 e 9), non ispezionandole?
- Può un Ufficiale Giudiziario, consegnare alla controparte materiale dichiaratamente coperto dal segreto della Privacy e appartenente a terze persone, che se ce ne avesse dato il tempo, era facilmente asportabile? Stiamo parlando di provini filmati di attrici ed attori, corredati da indirizzi e numeri personali telefonici, curriculum vitae e book fotografici? Occorre rammentare, che ha impedito l’asporto di contratti, corrispondenza ed informazioni di famosi attori americani, proibendone l’inventariamento. Poteva farlo?
- E’ nostra opinione pensare come spiegheremo di seguito nel sito, che i dati personali e i filmati oggi scomparsi, soprattutto riferendoci a quelli di attrici, o aspiranti tali, non potevano finire in mani peggiori di quelle del Generale Luigi Catta. Francesca Gentili poteva farlo?
- Poteva la Gentili ignorare, come da verbale, ed omettere di ispezionare interi stabili consegnandoli di fatto a chi Lei riteneva opportuno? Il Generale Catta, in una A.R. inviataci lamenta il fatto, che in alcuni stabili all’interno della proprietà non ispezionati dalla Gentili, sussistevano contestazioni. Questo determina che anche la controparte, dichiara l’omissione ed i falsi perpetrati dall’U.G. Francesca Gentili poteva fare questo?
- Perché la Francasca Gentili, si è rifiutata di accedere ed ispezionare un locale ove vi erano situate delle cisterne di accumulo dell’acqua di uso domestico, assolutamente in contrasto con le Normative Vigenti (parliamo do 15.000 litri), guarda caso contenenti proprio l’acqua infetta distribuita dall’’Acquedotto comunale (per dovere di cronaca, l’accumulo in quelle situazioni aggrava esponenzialmente il problema patologico). E’ inutile sottolineare che anche all’interno di quel fabbricato, vi erano beni, ovviamente oggi scomparsi, che in questo modo la Gentili ha “donato” al Generale Catta altresì dandogli palesemente la possibilità di disperdere ogni prova. Erano infatti pendenti denunce sull’impianto idrico e dell’acqua, di cui i Carabinieri presenti erano perfettamente al corrente. Poteva farlo?
- Non trattandosi di una fiera di esposizione di capi bovini di paese, anche se ci assomigliava molto, può un Ufficiale Giudiziario presentarsi con il papà, anche se presentatoci come cancelliere del Tribunale e valutando che il medesimo, ha preso parte attiva all’esecuzione?
Abbiamo richiesto immediato sequestro presso il Tribunale, al fine di rientrare in possesso del nostro bene evitando così di subire ulteriori danni, già oggi gravissimi e verosimilmente nella loro totalità irreparabili, staremo a vedere. Anche se il Generale Luigi Catta, ci ha deriso lasciando intendere sue forti pressioni sulle Istituzioni ed ha esordito con la frase: “fate pure le vostre denunce, tanto vedremo se il Tribunale le prenderà in considerazione”.
Ci pare verosimile, che anche in questo caso le garanzie Istituzionali su un corretto ed equo giudizio, sono poste in lecito dubbio. Certamente persone millantano conoscenze e poteri sulla Magistratura, che certamente non hanno, ma gli accadimenti descritti nel sito, non ci permettono di vivere serenamente il Giudizio, senza che si insidi in noi il “lecito sospetto”.
Ancora oggi, i nostri Avvocati non sanno illuminarci, sul numero di protocollo della causa che ci ha estromessi dal nostro immobile.