La relazione istruttoria del Serata veniva, a decorrere dal 04.12.1998, pubblicata dall’Università Agraria di Capena in esecuzione di ordinanza dell’Assessore regionale agli usi civici. Con lettera datata 20.01.1999, prot. n. 161, l’Università Agraria di Capena rendeva noto, in riferimento “all’Istruttoria relativa agli usi civici redatta dal Dott. Edoardo Serata” in seguito ad incarico conferitogli dalla Regione Lazio, di voler “esercitare tutti i diritti derivanti dalle disposizioni della legge 1766/1927 ivi compresi quelli derivanti dalle alienazioni di demanio civico ai sensi della Legge Regionale n. 1/1986”, asserendo non essere pervenuta opposizione all’istruttoria demaniale de qua. Nella seduta del Consiglio Comunale di Capena in data 29.01.1999 si discuteva, tra l’altro, della vicenda degli usi civici con riferimento alla “tenuta di Vaccareccia” e quindi a “Colle del Fagiano”.
Con sentenze n. 36 del 23.12.1998 e n. 100 del 13.10.2000 il Commissario per la liquidazione degli usi civici per il Lazio, l’Umbria e la Toscana dichiarava, in particolare, l’allodialità delle terre distinte nel N.C.T. di Castelnuovo di Porto al foglio 21, particelle 3, 4, 5, 6, 10, 15, 16, 19, 20; al foglio 22, particelle 8, 9, 10, 14, 18, 19, 20, 21; al foglio 23, particelle 7, 16, 17, 30, e cioè di quelle stesse terre delle quali il perito agrario Alessandro Alebardi aveva asseverato con giuramento la demanialità collettiva in data 01.08.1995 e 25.08.1995.
Le risultanze cui è pervenuta l’istruttoria redatta dal Dott. Serata non solo sono state smentite da circa un centinaio di sentenze emesse in primo grado dal Commissario agli usi civici (dalla sentenza n. 36/98, emessa nella causa RG 213/96 instaurata prima ancora che fosse conferito l’incarico istruttorio al Serata, alla sentenza n. 31 del 2003, passando - ma l’elenco non ha pretese di completezza - per le sentenze nn. 79/99, 80/99, 82/99, 100/99, 102/99, 9/00, da 22 a 82 del 2000, 84/00, 85/00, 86/00, 87/00, 88/00, 89/00, 90/00, 91/00, 92/00, 93/00, 95/00, 96/00, 99/00, 100/00, 101/00, 104/00, 105/00, 106/00, 108/00, 109/00, 3/01, 5/01, 22/01, 5/02, 6/02, 11/02, 29/02, 31/02, 32/02, 33/02, 34/02, 35/02, 63/02, 64/02, 65/02, 5/03, 6/03, 7/03, 8/03, 21/03, 28/03, 29/03, 30/03), ma sono state altresì smentite senza incertezze in tutte le pronunce rese, a seguito di impugnazione proposta avverso le sentenze commissariali, dalla Sezione speciale usi civici della Corte d’Appello di Roma (si vedano, ma l’elenco non ha pretese di completezza, le sentenze nn. 11/01, 18/01, 19/01, 20/01, 21/01, 22/01, 23/01, 24/01, 25/01, 26/01, 27/01, 28/01, 29/01, 30/01, 31/01, 32/01, 33/01, 34/01, 35/01, 36/01, 37/01, 38/01, 39/01, 40/01, 41/01, 42/01, 43/01, 44/01, 45/01, 46/01, 47/01, 48/01, 49/01, 50/01, 51/01, 52/01, 53/01, 54/01, 55/01, 56/01, 57/01, 58/01, 59/01, 3/02, 4/02, 5/02, 6/02, 7/02, 8/02, 9/02, 10/02, 11/02, 12/02, 13/02, 14/02, 16/02, 17/02, 18/02, 19/02, 21/02, 24/02, 7/03, 8/03, 17/04, per un totale di oltre sessanta sentenze con le quali la predetta Sezione speciale ha rigettato gli appelli interposti contro le sentenze commissariali).
Da ultimo, la Regione Lazio, con un’ulteriore “Istruttoria demaniale sulla tenuta di Vaccareccia” datata aprile 2003 e redatta dal dipendente dell’Area Usi Civici e Diritti Collettivi Geom. Alessandro Innocenzi, ha rinnegato in toto le risultanze cui era pervenuta nel 1998 la “relazione Serata” ed ha riconosciuto l’allodialità di tutte le terre rientranti nella “tenuta di Vaccareccia” (cfr. pag. 4 della “relazione Innocenzi”);